I centri interculturali
L'intercultura è diventata oggetto di riflessione, studio, approfondimento, sollecitazione a sperimentare metodologie educative idonee nel momento in cui l'immigrazione si è resa visibile nelle città, da quando bambini e giovani venuti da lontano si sono affacciati nelle aule scolastiche, da quando l'"altro", colui che appartiene a orizzonti culturali diversi, è diventato il nostro vicino di casa, collega, amico del figlio… 

 

Quando questa presenza si è manifestata in maniera capillare, a partire dalle grandi città come Torino e Milano, sono sorti i primi Centri Interculturali; dal 1998 è nata in Italia unaRete Nazionale dei Centri Interculturali che ogni anno realizza un seminario d'incontro come occasione di ritrovo, di confronto e di approfondimento per gli operatori del settore. 

A seguito di ogni Incontro Nazionale, si producono gli Atti dei Convegni, strumenti utili per ricostruire la storia dei temi via via al centro del dibattito nazionale e intorno a cui i Centri stessi costruiscono le loro attività.

 Cosa fanno i Centri Interculturali?


I Centri Interculturali sono luoghi fisici preposti a fare dell’intercultura un programma di lavoro, a porre in dialogo e confronto persone provenienti da orizzonti culturali diversi, preposti a portare alla parola conflitti, paure, stereotipi, pregiudizi per porre le basi per un realeincontro e scambio, tenuti a mettere a punto materiali, riflessioni e strategie didattiche per favorire il confronto e l’elaborazione culturale. 


Secondo le modalità di istituzione e finanziamento, i Centri Interculturali si distinguono in: 

· istituzionali (scuole o enti locali) 
· misti (gestiti da enti pubblici e del privato sociale) 
· gestiti da enti del privato sociale e/o volontariato 

I Centri Interculturali hanno lo scopo di conoscere e riconoscere l’altro, realizzare processi d’integrazione positivi, evitare esclusioni e irrigidimenti delle identità, avviare processi e percorsi di cittadinanza. 

Ma cosa fanno in concreto i Centri interculturali? 
· offrono formazione a giovani adulti 
· sviluppano strategie di contatto, cioè creano occasioni di incontro e conoscenza tra cittadini nativi e migranti attraverso eventi (corsi, mostre, convegni, laboratori) 
· propongono spazi di partecipazione e di riflessione comune sui temi legati alla convivenza civile 
· favoriscono percorsi di cittadinanza che aiutino sia i nativi sia i migranti a conoscere l’ambiente in cui vivono 
· propongono strategie di lavoro in rete tra soggetti istituzionali e non, servizi, scuole e centri, sia a livello locale, sia a livello nazionale e internazionale 

Quali sono i punti di forza dei Centri Interculturali? 
· lavorare con persone di origine straniera 
· sviluppare la capacità progettuale degli immigrati 
· essere di riferimento per le associazioni 
· lavorare per l’integrazione 
· interagire con più soggetti in un costante lavoro di rete mettendo giornalmente in atto processi interculturali 
· valorizzare competenze specifiche in azioni comuni 
· produrre materiali
 

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