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PREMESSA

 

Su richiesta diretta del Monastero Buddhista Tibetano di Gaden Jangtse (Karnataka State - India), stiamo organizzando una mostra itinerante di thangka buddhisti, una delle espressioni più autentiche e originali dell’arte e della cultura tibetana.

Il Monastero di Gaden Jangtse ha ipotizzato una tournée europea che coinvolgerà, oltre all’Italia – da cui prenderà avvio l’iniziativa – anche alcuni paesi europei, quali la Francia, la Svizzera, l’Olanda e la Svezia.

Il periodo programmato partirà da aprile 2008 per concludersi nel marzo 2009.

In Italia sono presenti 7 centri di Studi Buddisti che sostengono le attività umanitarie del Monastero di Gaden Jangtse e sono localizzati a Roma, Bergamo, Taranto, Arezzo, L’Aquila, Torino e Domodossola. Un ulteriore centro si trova in Svizzera e, più precisamente, a Malvaglia (Lugano). Questi centri si sono associati in una Federazione denominata Gaden Jangtse Federation Europe per creare delle sinergie ed ottimizzare gli aiuti umanitari a Gaden.

Il Monastero di Gaden Jangtse, in India, è uno dei maggiori insediamenti della Comunità Tibetana in esilio. Prima dell’invasione cinese del Tibet (1959) l’originario Monastero di Gaden sorgeva a 40 Km da Lhasa, capitale del Tibet, e ospitava circa 6000 monaci. Oltre ad essere un centro di forte spiritualità aveva anche un grande valore politico e, per questo, fu pesantemente bombardato dal Governo  Cinese.

Dopo la fuga, in India, della popolazione laica e religiosa, grazie all’opera instancabile del XIV Dalai Lama e grazie alla generosità del Governo Indiano, i profughi si spostarono nell’India del Sud, vicino al villaggio indiano di Mundgod che divenne           – intorno alla metà degli anni sessanta – la loro residenza definitiva.

A tutt’oggi, i profughi continuano ad affluire a Gaden ed il numero di monaci e laici è cresciuto enormemente. Tra questi ci sono anche molti bambini che le famiglie tibetane non sono in grado di mantenere e che vengono inviati in Monastero per vivere una vita più dignitosa, per studiare e mantenere viva la tradizione religiosa e culturale del proprio tormentato paese.

Oggi, il Monastero di Gaden ospita una popolazione di circa 2500 monaci e quotidianamente deve fronteggiare situazioni di emergenza legate alla  fornitura di cibo e all’assistenza sanitaria, a causa di questo esodo incontrollabile dei Tibetani in fuga dal loro Paese.
Il progetto ha, quindi,  le seguenti finalità:

  1. raccogliere fondi per i problemi alimentari che il Monastero di Gaden Jangtse quotidianamente deve affrontare a seguito delle incessanti ondate di profughi in arrivo
  1. far conoscere gli aspetti più affascinanti e antichi della storia millenaria del Tibet attraverso una delle espressioni artistiche più suggestive della sua cultura, i thangka buddhisti

 

  1. sostenere attraverso un evento di grande respiro i diritti civili del popolo tibetano sistematicamente calpestati da quasi 50 anni, valorizzando le sue più antiche e suggestive tradizioni.
  1. sensibilizzare il grande pubblico sulla necessità di una educazione alla pace, al rispetto della diversità, ai valori più alti di etica e giustizia

 

Confidiamo nella solidarietà e nel sostegno dei nostri interlocutori affinché si rendano disponibili ad una collaborazione per la realizzazione di questo progetto.

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